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L’ANFITEATRO DELL’ARTE, un progetto sviluppato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera che prevede l’installazione di opere artistiche SiteSpecific, lungo i percorsi di POLARIS nei Comuni di Cossano, Caravino e Settimo Rottaro. Nell’ambito del suo percorso legato alla riscoperta dei legami che accomunano la ricerca scientifica con quella culturale e artistica, l’Accademia ha condiviso il progetto POLARIS la necessità di apportare contenuti scientifici e metodologici per la valorizzazione delle tematiche astronomiche che nei secoli hanno caratterizzato la formazione del tessuto storico e culturale del territorio dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea.
L’Ateneo braidense, fondato a Milano nel settecento, sicuramente il più rinomato in Italia e il più conosciuto all'estero, ha così deciso d’inserire, durante l’anno accademico 2012/2013, all’interno dei corsi di Design del Prof. Filippo De Filippi e di Grafica d’Arte della prof.ssaAlessandra Angelini, il progetto artistico-didattico: la FILOSOFIA DELLE STELLE a cura di Fortunato D’Amico

Le attività sono state realizzate in collaborazione con i Comuni di CossanoCanavese,Caravino, Settimo Rottaro,  con   il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione Crt, e con il contributo dei seguenti artigiani e fornitori di materiali: Nuova Cives s.r.l. di Vidracco, La Castellamonte di Perino& C s.n.c. di Castellamonte, la Cooperativa Valli Riunite Canavese e Segheria Valle sacra di Castellamonte, Corrado Camerlo di Castellamonte, Alfa Design di Ivrea,  Vuillermin Gualtiero srl di Verres, la Vetreria Biava s.n.c. di Pavone canavese, Reco srl di Verres, Sandro Cattin di Alpette e Baro srl di Strambino.

Studenti autori delle opere:
Elena Benecchi, Andrea Bertoletti, Ilaria Bonardi, Matthias Burini, Chiara Ciscato, Giulia Cravetta, Sonia Daniele, Giuseppe, De Siati, Elisa Fasolato, Ilaria Fiini, Marta Fontana, Mariantonietta Foresta, Riccardo Grassi, Daniele Locci, Alessia Mancuso, Simona Marasco, Silvia Miani, Silvia Remigi, Valentina Rocco, Giulia Romoli, Federica Rossi, Stefano Sabatè, Roberto Smisek, Giorgia Vella, Nasim Zamanzadeh, Paolo Zanella.

PROGRAMMA

SABATO 15 GIUGNO 2013
 
COSSANO C.se - Proloco

ore 15.00 Conferenza inaugurale
Saluti dei Sindaci di Cossano C.se, Caravino e Settimo Rottaro, dell’ Assessore provinciale Alberto AVETTA del Direttore Regionale della Cultura Virginia TIRABOSCHI, dei consiglieri regionali Roberto TENTONI e Davide GARIGLIO.
 
Intervengono:
Fortunato D’AMICO (curatore del progetto)
Alessandra ANGELINI (docente di Brera)

Modera:
Mario TASSONI (team Polaris)
 
Mostra dei progetti realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera con il coordinamento di Alessandra ANGELINI, Chiara CROSTI e Vasco CAPPAI e l’opera di Cristina CARY (team Polaris).

 
SETTIMO ROTTARO

ore 18.00- Cortile interno Municipio
Aperitivo in collaborazione con l’azienda agricola La Masera


CARAVINO
ore 19.30 - Piazza Marconi
Cena organizzata dalla Proloco di Caravino

ore 21.00 - Piazza Marconi
Concerto di Paolo TOFANI – Le emozioni dei raga(ingresso gratuito)



DOMENICA 16 GIUGNO 2013


 
PARTENZA ATTIVITA’ SPORTIVE- Per info contattare numeri telefonici specificati nelle proposte



Escursioni Nordic Walking
Escursioni in Mountain Bike
Escursioni a cavallo


Pranzo e cena con prodotti locali presso:
Ristorante AVETTATel. 0125 779937
Associazione LA FUFI Tel.  0125 781002
Trattoria SAN MARTINTel  0125 720110
Ristorante BUSCATel. 0125 720114
Stand Pro- Loco CARAVINO- MASINO (Borgo) solo pranzo
 

SETTIMO ROTTARO

ore 17.00 –
Salone Polifunzionale
Conferenza TERRITORI STELLARI
Adriano Gaspani (archeoastronomo)
Fortunato D’Amico (Team Polaris)
RenucioBoscolo (simbologie e filosofie dell’arte e dell’astronomia)
 
ore 18.00- Cortile interno del Municipio
Conferenza con il maestro
Sripad Bhaktivedanta VANA MAHARAJA
 
ore 21.30 Piazzale davanti alla Chiesa
Concerto di Paolo TOFANI – Le emozioni dei raga (ingresso gratuito)








Il 2013 di POLARIS, tante iniziative in anteprima al Salone del libro di Torino





POLARIS

Giovani creativi sotto il cielo dell’Anfiteatro morenico di Ivrea

Promuovere il territorio attraverso
l’energia progettuale dei Giovani

Salone del Libro - Lingotto,
Torino
dal 16 al 20 Maggio





Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2013 “Dove osano le idee
” quest’anno porta alla ribalta il tema delle idee e della creatività, dal 16 al 20 Maggio al Lingotto di Torino.

Il Progetto POLARIS, sostenuto dai Comuni di Cossano Canavese, Settimo Rottaro e Caravino sarà  presente all’evento con nuove iniziative, progetti e proposte culturali del territorio.

La finalità di POLARIS è quella di attivare circuiti dove arte, cultura, natura, sport, tradizioni locali e astronomia si fondono insieme in un progetto multidisciplinare e dinamico.  L’obiettivo è la promozione CREATIVA ed INNOVATIVA del territorio attraverso l’energia progettuale dei giovani, per attivare nuovi processi di sviluppo territoriali e offrire contemporaneamente, stimoli ed opportunità di crescita.

PROGETTI

POLARIS presenterà presso lo STAND P70 PAD 2 del Salone del Libro alcune iniziative sviluppate da giovani creativi e dagli studenti dell’ Accademia di Belle Arti di Brera, del Liceo Artistico Statale “Felice Faccio” di Castellamonte e del Politecnico di Torino:

1)
Anteprima del progetto STARS IN ART sviluppato da un gruppo di ragazzi nell’ambito del progetto Polaris. L’iniziativa ha permesso la realizzazione della graphic novel “Gail di Tespin: la stella del Settentrione”, tratto dal romanzo fantasy “Gail di Tespin: l'anfiteatro delle pietre vaganti” pubblicato nel 2012 da Gabriella Di Pietro e Mario Tassoni (team POLARIS). Alla base della graphic novel ci sono la conoscenza approfondita della storia, la geografia, la geologia, l’archeologia e le varie caratteristiche paesaggistiche e culturali dell’intero territorio dell’ Anfiteatro morenico di Ivrea. Ecco che quindi “Gail di Tespin” si caratterizza come narrazione fantasy ad ambientazione “realistica” (in quanto rispecchia un paesaggio realmente esistente), che trae ispirazione dal territorio, sul quale, come in un itinerario iniziatico, i personaggi ed i lettori vengono trasportati alla scoperta delle sue specificità. La graphic novel è inoltre destinata a divenire uno strumento digitale a tutti gli effetti, per una facile lettura su dispositivi portatili, con animazioni delle sequenze ed effetti di visualizzazione personalizzabili e sarà georeferenziato tramite carte e mappe ispirate alla reale geografia dell’Anfiteatro morenico di Ivrea.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con l’associazione The United Euro Bridge, ente britannico impegnato nel favorire occasioni di sviluppo e di mobilità professionale per giovani nell’ambito del programma europeo Leonardo. I ragazzi sono stati così coinvolti per lo sviluppo dei progetti sul territorio grazie al sostegno delle borse lavoro erogate dall’associazione inglese, con la quale i rapporti e le occasioni di collaborazione continueranno anche per l’avvenire.
2) MAAP Museo all’Aperto Arte e Poesia Giulia Avetta di Cossano Canavese, un progetto volto a valorizzare l’Arte, la Poesia e l’Ambiente. Gli studenti, della sezione Design e Arte della Ceramica, del Liceo Artistico Statale “Felice Faccio” di Castellamonte, hanno progettato e realizzato 16 pannelli ceramici da collocare all’esterno, per le vie di Cossano Canavese. Ogni pannello compare un brano di poesia di Giulia Avetta e un’immagine figurativa. Il 09 giugno a Cossano Canavese saranno inaugurati altri sei nuovi pannelli.

3) Progetto SIGNOR STELLA, creatura grafica di Anna Curti (casa editrice Principi & Principi) realizzata in ceramica dagli alunni della Sezione Arte e Design del Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte. I Signori Stella, eseguiti con abilità e maestria, assumono posture di precario equilibrio, quasi a rafforzare il personaggio fiabesco nei suoi viaggi fantastici. Un mondo di stelle e di sogni che prende consistenza attraverso il soggetto narrante e si inserisce naturalmente nelle tematiche del progetto Polaris.

4)
PAESE E PAESAGGI: Odeporico nei luoghi del Canavese, lavoro svolto dagli studenti del Politecnico di Torino a cura della Prof.ssa Maria Adriana Giusti Burbatti:manifesto di un progetto, un palinsesto capace di accogliere scenari diversi e inediti, prefigurare una deambulazione per temi, esplorazioni possibili tra paesi, vigne, castelli, luoghi del lavoro, case rurali. Ciò, in  sintonia col “cammino di Polaris nell’anfiteatro morenico di Ivrea”, il viaggio intreccia la via del cielo con quella della terra. “Paese e paesaggi” è il primo di una serie di volumi che vuole indagare il Canavese con l’obiettivo di conservare quelle architetture senza architetti, che caratterizzano i paesi e il paesaggio del Canavese, mettendo a fuoco gli etimi di un linguaggio che attinge ai materiali e alle maestranze locali.

5) ANFITEATRO DELL’ARTE, un progetto sviluppato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera che prevede l’installazione di opere artistiche Site Specific, lungo i percorsi di POLARIS nei Comuni di Cossano, Caravino e Settimo Rottaro. Nell’ambito del suo percorso legato alla riscoperta dei legami che accomunano la ricerca scientifica con quella culturale e artistica, l’Accademia ha condiviso con il progetto POLARIS la necessità di apportare contenuti scientifici e metodologici per la valorizzazione delle tematiche astronomiche che nei secoli hanno caratterizzato la formazione del tessuto storico e culturale del territorio dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea.

L’Ateneo braidense, fondato a Milano nel settecento, sicuramente il più rinomato in Italia e il più conosciuto all'estero, ha così deciso d’inserire, durante l’anno accademico 2012/2013, all’interno dei corsi di Design del Prof. Filippo De Filippi e di Grafica d’Arte della prof.ssa  Alessandra Angelini,  il progetto artistico-didattico: la FILOSOFIA DELLE STELLE.

Le attività sono organizzate e realizzate in collaborazione con i Comuni di Cossano CanaveseCaravino, Settimo Rottaro,  con   il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione Crt e con il contributo dei seguenti artigiani e fornitori di materiali: Nuova Cives s.r.l. di Vidracco, La Castellamonte di Perino & C s.n.c. di Castellamonte , la Cooperativa Valli Riunite Canavese e Segheria Valle sacra di Castellamonte, Corrado Camerlo di Castellamonte, Alfa Design di Ivrea,  Vuillermin Gualtiero srl di Verres, la Vetreria Biava s.n.c. di Pavone canavese, Reco srl di Verres e Sandro Cattin di Alpette.

6) E’ necessario segnalare la recente collaborazione attivata da Polaris con un gruppo di giovani di Torino ideatori del Progetto “Radio Banda Larga”, l’unica radio italiana le cui trasmissioni sono realizzate al di fuori delle mura degli studi radiofonici. Uscire dal chiuso delle sale di registrazione rappresenta una metafora dell’apertura dell’iniziativa verso tutti coloro, privati e organizzazioni, che hanno voglia di collaborare al progetto. RADIO BANDA LARGA rappresenta un grande laboratorio, in cui ognuno può ricercare, approfondire e confrontarsi con altre persone e, alla fine del percorso, proporre la propria trasmissione radiofonica. Così nascono i laboratori “RBL & THE CITY”, i cui destinatari sono persone svantaggiate che vengono coinvolte in maniera graduale nella creazione di una trasmissione radiofonica.
CONFERENZA
Giovedì 16 maggio 2013 alle ore 14.00 nella Sala Blu del PAD 2 del Salone:
Fortunato D’Amico (team POLARIS) presenterà i progetti LA FILOSOFIA DELLE STELLE E PAESAGGI CULTURALI DEL CANAVESE e PLANETARIO dei DEPRODUCERS  con l’intervento di Vittorio Cosma e Max Casacci. Un progetto nato dal connubio tra Arte e Scienza senza precedenti a cui fanno parte i musicisti Vittorio Cosma, Max Casacci, Gianni Maroccolo, Riccardo Sinigallia e Fabio Peri Direttore  Scientifico del Planetario di Milano.


Il cammino di POLARIS

Progetto "POLARIS nell'Anfiteatro morenico di Ivrea"
MASTERPLAN STRATEGICO PER LA VALORIZZAZIONE DELL'ANFITEATRO MORENICO DI IVREA



Il Masterplan per il l’Anfiteatro Morenico di Ivrea vuole essere una tappa di un processo di rilancio territoriale iniziato più di due anni fa. Un processo che nasce dal basso, da un’ iniziativa del Comune di Cossano Canavese, seguito via via da altri Comuni e istituzioni: Comuni di Ivrea, Vercelli, Caravino, Vestignè, Alpette, Lillianes, Pavone, Montalto Dora, Azeglio, Settimo Rottaro, FAI, Trekking Italia e altri istituzioni minori, con il sostegno della Provincia di Torino.
Una tappa di una strategia di intervento che cerca di riattivare il territorio del Canavese a partire dalle sue componenti ambientali, economiche, sociali, culturali ed estetiche. Un processo che ha tra gli obiettivi principali la ricerca di una nuova identità per il territorio del Canavese, un territorio che si sta “svuotando” di persone e attività e che può essere facile preda di progetti di trasformazione poco attenti alla specificità dei luoghi. La ricerca di un modello sostenibile e innovativo di sviluppo ha portato da subito a guardare alle peculiarità storico, artistiche, culturali e paesaggistiche del territorio come alle vere risorse da valorizzare. Nasce da qui l’idea di proporre una lettura innovativa basata sulla cultura celtica, che accomuna il Canavese ad altre regioni del Nord Italia e d’Europa.



Assumono particolare interesse quindi l’archeoastronomia come nuova scienza basata sull’interdisciplinarietà e quello dello studio dei percorsi europei come fili conduttori di una cultura comune, riattivando antichi tracciati legati al territorio, inteso come insieme di storia, economia, architettura.
E’ un approccio che pone il Canavese in relazione con altre realtà europee, alla ricerca di strategie innovative per il rilancio di territori “sofferenti” partendo proprio dal paesaggio e dall’ambiente, che in Canavese rappresentano ancora elementi di qualità, oggetto di una lunga mediazione tra uomo e natura, che qui riescono ancora a convivere in armonia.
Il masterplan potrebbe inserirsi in questo processo nel tentativo proprio di interpretare un nuovo rapporto tra la natura e la cultura, indagando soprattutto gli spazi non costruiti della città e del territorio contemporaneo che, soprattutto in Europa, rappresentano la vera potenzialità di rinnovamento.
Questa è la filosofia della nuova “urbanistica del paesaggio” capace di pensare progetti ambiziosi, che necessitano di decine di anni per
realizzarsi e consolidarsi, composti a loro volta da una varietà di progettualità minori, ma altrettanto importanti.
Tutto ciò aspirando a lavorare con la natura (e non contro natura) che significa voler agire su una materia dinamica e in continua metamorfosi. La natura è dominata da una forza creativa ingovernabile, si trasforma e si evolve incessantemente e, a noi, non resta che osservarla, seguirla e accompagnarla in ciò che essa ci propone.
Il nostro compito diventa dunque quello di osservare attentamente lo stato di fatto e promuovere nuove soluzioni allo stesso tempo compatibili sia con la natura che con il contesto civile contemporaneo, quindi dichiaratamente sostenibili. Ciò vale sia nelle aree metropolitane che, ancor più, nei “paesaggi aperti”, colpiti da un continuo svuotamento demografico e da una sostanziale perdita di identità.
Proprio in questi territori va focalizzata maggior attenzione, in luoghi spesso dimenticati dalle grandi politiche e investimenti, dove sempre più occorrono lungimiranti strategie che fungano da catalizzatori di uno sviluppo sostenibile, seppur circoscritto e lento. Allora oggi dobbiamo pensare a nuovi paesaggi, che accolgano nuove funzioni e nuove tecnologie, dove coniugare tradizione e innovazione, passato e futuro.







Da qui la necessità di un masterplan per promuovere l’avvio di una di una nuova stagione nella quale il Canavese possa acquistare un ruolo da protagonista nel panorama regionale puntando su iniziative di valorizzazione della storia e della cultura, e in generale su atteggiamenti “green”, e un rinnovato rapporto con la natura.
Lo scopo del masterplan è quello di progettare il processo e comunicare opportunità, elaborando una strategia condivisa capace di innescare progetti virtuosi, in grado di coniugare sviluppo e valorizzazione dell’ambiente. La volontà è quella di impostare un racconto, il più possibile poetico, oltrepassando il limite dei piani ordinari per andare verso una progettazione informale, capace ancora di innescare un processo prima di diventare norma.




Allora il tentativo del masterplan è quello di mettere insieme tre aspetti: riscoprire la storia (antica e recente), valorizzare i centri minori e proporre dei percorsi che siano in grado di mettere in relazione le centralità esistenti e future del territorio, coinvolgendo il maggior numero di attori possibili.
Il tutto accompagnato da un ricco programma di informazione e divulgazione affinché questo strumento sia realmente di stimolo per chi opera sul territorio, operatori pubblici e privati, e soprattutto per le nuove generazioni.
Le proposte che arriveranno dal territorio saranno allora più efficaci in quanto si inseriranno in un unico grande progetto, che ci auguriamo contribuisca ad innescare un vivace processo di rinnovamento, anche in vista del grande appuntamento di Expo 2015, un’ opportunità non solo per il Canavese ma per la Provincia di Torino e tutto il Piemonte.

Il Canavese in questo senso può rappresentare un vero e proprio laboratorio dove sperimentare nuovi modelli di sviluppo sostenibile e dove attivare progetti innovativi alla ricerca di un rinnovato rapporto tra natura e cultura, tra agricoltura e città.

LAND Milano srl - Arch. Andreas Kipar



POLARIS: "percorsi storici-culturali"
Il progetto "POLARIS: percorsi storici-culturali", nasce come primo passo del lungo percorso di ri-valutazione del territorio dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea. L'ambito risulta ristretto ai comuni della collina di Masino, vale a dire Caravino, Cossano C.se e Vestignè. In passato questa zona, che ha visto nascere le prime collaborazioni del territorio con il team di POLARIS, è stata oggetto di uno studio approfondito da parte dell' Arch. Mario Tassoni (membro del team, vedi CV) e dell'archeologo Enrico Gallo, da cui la pubblicazione del libro: "La Collina di Masino: analisi del sistema insediativo - ambientale".

Grazie alla collaborazione con la Compagnia di San Paolo, il progetto "percorsi storici - culturali" ha avuto inizio.
La collina, e i percorsi che vi insistono, saranno quindi sottoposti ad un'operazione di recupero e di valorizzazione, effettuata tramite interventi mirati di pulizia e sistemazione della sentieristica e di approntamento della cartellonistica.
Il progetto prevede come momento fondamentale la formazione di un gruppo di volontari, studenti delle scuole superiori della zona, in qualità di guide turistiche, preparate dallo stesso Arch. Mario Tassoni, la cui conoscenza del territorio è molto approfondita.
I ragazzi formati avranno poi il compito di accompagnare i turisti che visitano la zona (su cui insiste il castello di Masino, di proprietà del FAI) lungo tre itinerari:

ITINERARIO 1 : (Vestignè - Pera Cunca e viceversa, 180 minuti)

Prima tratta (inizio percorso):

Vestignè (243) - Masino (392), sviluppo mt 720. Emergenze: area megalitica del Roc Piropendula, la piroga del 1400, il complesso della Cella dell’anno 1000, Castello di Masino, parco del Castello di Masino, borgo di Masino, pozzi storici ,chiesa cinquecentesca di San Eusebio..


Seconda tratta:
Masino (392) - Campore (438), sviluppo mt 1.500. Emergenze: Vigneti Erbaluce DOC

Terza tratta:
Campore (438) - Edicola votiva (399), sviluppo mt 1.540. Emergenze: Collina artificiale di Monticelli, tracce delle chiuse (fortezze) longobarde..

Quarta tratta (conclusione del percorso):
Edicola votiva (399) - Pera Cunca (420), sviluppo mt 820. Emergenze: Area megalitica della Pera Cunca


ITINERARIO 2: (Cossano C.se – Castello di Masino e ritorno, 180 minuti)


Prima tratta (inizio percorso):
Cossano Canavese (340) - Edicola votiva (399), sviluppo mt 2.050. Emergenze: Museo all’Aperto Arte e Poesia (MAAP) e Archivio Storico Giulia Avetta.

Seconda tratta:
Edicola votiva (399) - Pera Cunca (420), sviluppo mt 820. Emergenze: Area megalitica della Pera Cunca.

Terza tratta:
Pera Cunca (420) - Edicola votiva (399), sviluppo mt 820. Emergenze: Area megalitica della Pera Cunca.

Quarta tratta:
Edicola votiva (399) - Campore (438), sviluppo mt 1.540. Emergenze: Vigneti Erbaluce DOC, Collina artificiale di Monticelli, tracce delle chiuse (fortezze) longobarde.

Quinta tratta (conclusione del percorso):
Campore (438) - Masino (392), sviluppo mt 1.500. Emergenze: Castello di Masino, parco del Castello di Masino, borgo di Masino, pozzi storici ,chiesa cinquecentesca di San Eusebio.

ITINERARIO 3: (Caravino - Pera Cunca e viceversa, 180 minuti)

Prima tratta (inizio percorso):
Caravino (228) - Masino (392), sviluppo mt 3.100. Emergenze: Ricetto di Caravino, chiesa barocca di San Rocco, Castello di Masino, parco del Castello di Masino, borgo di Masino, pozzi storici ,chiesa cinquecentesca di San Eusebio.

Seconda tratta:
Masino (392) - Campore (438), sviluppo mt 1.500. Emergenze: Vigneti Erbaluce DOC

Terza tratta:
Campore (438) - Edicola votiva (399), sviluppo mt 1.540. Emergenze: Vigneti Erbaluce DOC, Collina artificiale di Monticelli, tracce delle chiuse (fortezze) longobarde.

Quarta tratta (conclusione del percorso):
Edicola votiva (399) - Pera Cunca (420), sviluppo mt 820. Emergenze: Area megalitica della Pera Cunca.

- Progetto Concluso -
Scarica il report di valutazione del progetto in versione pdf

 
POLARIS “ Adotta un sentiero per tutelare l’Anfiteatro Morenico di Ivrea”
Dal 1 Gennaio 2011 parte l'iniziativa "Adotta un sentiero per tutelare l' Anfiteatro Morenico di Ivrea" sostenuta dai Comuni di Cossano Canavese, Caravino e Vestignè.

Il nostro territorio è caratterizzato da piccoli nuclei cittadini e da un paesaggio agrario disseminato di segni che la storia ha tracciato con incisività. Ma sopratutto i sentieri, “sentieri di vita”, “sentieri perduti” di cui parla Riccardo Petitti, significando che la storia dell’uomo continua e le sue tracce (“...quelle che valgono e che hanno significato e creato cose importanti”) vanno studiate e rivalutate per non perderle

Camminare è il modo migliore per conoscere un territorio, apprezzarne le risorse naturalistiche, paesaggistiche e culturali; percorrerne strade e sentieri significa entrare in contatto diretto con tutte le sue componenti. Con questa campagna educativa si propone la formula “ADOTTA UN SENTIERO” finalizzata alla valorizzazione dell’accessibilità del territorio con l’intento di sviluppare forme di condivisione e di cooperazione tra i Comuni e i loro abitanti, per realizzare interventi di custodia del patrimonio naturale e di manutenzione dei tracciati per favorire le attività di escursionismo che consentono la miglior conoscenza dei luoghi, della cultura tradizionale, dei valori del paesaggio e della biodiversità. L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione ambientale nato nel Comune di Cossano Canavese da un team multidisciplinare: Polaris.

Polaris è stato presentato nell’ambito della 12^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, allo Spazio Thetis, che ha ospitato un evento collaterale di grande rilevanza internazionale: Culture-Nature. All’interno di quest’area sono stati presentati una serie di progetti multidisciplinari che hanno avuto come tema la natura; l'architettura, il paesaggio, l'agricoltura, le energie, il design, l'arte, il cinema diventano i protagonisti di un concept che accoglie installazioni e opere di architetti e artisti, evidenziando gli aspetti del rapporto uomo - architettura- ambiente nella cultura contemporanea del terzo millennio.

Polaris è un progetto strategico di valorizzazione che nasce dalla volontà di riscoprire il territorio come luogo in cui si fondano gli elementi che rendono unico un paesaggio: la natura, le tracce della stratificazione storica, le trasformazioni dell’uomo per il controllo dello spazio, i saperi del passato. Ecco allora che l’astronomia diventa un “passepartout” per riesaminare il territorio e restituire una nuova lettura alla cultura dei luoghi, legata alla conoscenza delle stelle.


L'obbettivo è la rinascita verde del Canavese

La tessera è acquistabile presso gli Uffici del Comune di Cossano Canavese:
via Torino, 4 - 10010 Cossano Canavese (TO)
per info: TEL 0125/779947 e mail: oddicini.polaris@gmail.com

Adesioni al progetto

FAI - Castello di Masino

Avetta s.a.s. di Avetta Giorgio & C. - Cossano C.se

Bar Osteria "L'Oste del Gravellino" - Vestigné
Macelleria polleria salumeria di Follis Paolo - Caravino

Pastificio artigiano Il Castello - Caravino

Ristorante Avetta - Cossano C.se

Vineria stuzzicheria Bacco & C. - Fraz. Masino di Caravino
 

BOLETUS di Cristina Cary - Decennale Sagra del Fungo - 2012




 



Culture_Nature Thetis arsenale novissimo - Venezia 2010

12. Mostra Internazionale di Architettura - evento collaterale alla Biennale di Venezia
Polaris e Omni Karma
Il progetto nasce dallo studio di un masso glaciale la Pera Cunca, un masso erratico coppellato in superficie, perfettamente orientato rispetto alla costellazione di Auriga, locato nei boschi tra Masino, Cossano, Borgomasino, e il punto di partenza dal quale ha origine il progetto Polaris.
Omni Karma è invece il progetto di una installazione artistica ideata da Cristina Cary riprendendo la mappa delle coppelle della Pera Cunca.
 

 
OMNI KARMA

L'antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell'uomo allo spirituale che è nell'universo. Rudolf Steiner.
 
Omni Karma proposta di installazione site specific per Percorsi d’Arte Contemporanea sotto le Stelle. Ispirazione tratta dal masso glaciale Pera Cunca e costellazione di Auriga. Talismano di origine mistica. Omni evoca geografie umane in un rinnovato ciclo di coscienza Planetaria. Corpo eterico, astrale, ego razionale, corpo sottile, concetti come anima, energia psichica solco luminoso fluente di una nuova città inaugurata.
L’opera parla di Auriga  e della sua stella più brillante Capella in cui sono coinvolti la ninfa Amaltea e Zeus.
Amaltea salva e nutre di latte e miele il piccolo Zeus, nella grotta - santuario “egiaco” della ninfa e del buon pastorello ai piedi del monte Ida. L’Auriga guidata dell’intelletto del Buon Pastore e Buona Pastorella in protezione e difesa delle nature e delle culture delle città e del cielo. I nostri Cieli sono un corpo stellare da salvaguardare insieme alle sue membra naturali terrene, di relazioni umane, di valore della persona, di ambiente e alimentazione.
Un nucleo concettualmente organizzato per includere la trascendenza del pensiero come metodo di lavoro tra arte-architettura ed “elementi sottili”. Due fuochi geometrici rappresentati da una vasca di roccia di micascisto con globo geografico ombreggiata dal meridiano del sole o gnomone e sette coppelle di vetro e quarzo. Un violoncello evoca suono eterico e astrale delle alte sfere, suono geologico, rapporti fra le sostanze e scale di musicalità del suo ambiente. L’acqua riflette tra vasca e coppelle, il cielo stellato di alberi e fiori, l’Ape succhia il suo nettare per l’alveare, la regina si accoppia in volo verso il sole.  Il miele è un concentrato dell’azione dello spirito nella Natura. Omni Karma simbolo di un corpo, una architettura, un pensiero, al centro del nostro agire. Una coscienza Planetaria in cui la “mission” è includere il valore spirituale nella produzione di merci, nell’organizzazione del lavoro e calarlo nella realtà. Processo individuale e collettivo tra Natura_Cultura. L’istallazione si sviluppa in ambiente esterno, fra muschi e licheni querce e betulle. Un carro o pietra antroposofica dei culti litici e acquei, con un nucleo spirituale come pratica metodologica e software per l’architettura. In pianta, il disegno nel suo sviluppo complessivo a semiellisse, include due fuochi geometrici e mistici insieme: vasca d’acqua e gnomone dove intorno ruotano 7 elementi fra quarzo e coppelle di vetro. L’area dell’installazione, riprende la mappa delle coppelle del masso, dove la vasca centrale ha forma naturale con sottili lastre di rocce micascistiche di origine metamorfica a strati informali. Capella è rifugio di fauni e Buoni Pastori. Shift simbolico tra livelli mitico-antroposofico-astronomico. Il carro inteso come territorio sacralizzato con canali luminosi connettivi dove l’energia fluisce; lo gnomone cronoide meridiano, bastone come elemento solare e centroide dell’installazione; una vasca d’acqua con all’interno una rosa mistica (rinnovamento del pensiero razionale, vibrazione di campo energetico suono karmico) e dove lo gnomone proietta l’ombra scandendo il tempo; una pietra bendata, stratagemma per garantire un nuovo ciclo; una coppella chiara e scura per elemento eterico (sede del doppio), una coppella per l’astrale (psiche,anima, coscienza, sentimenti, desideri), una coppella centrale e più grande per l’ego razionale (percezione, pensiero), una montagna di quarzo, come respiro, aria, spirito vitale (universale) e due coppelle simboleggianti il  “cibo divino” unite da forze intime con il regno minerale del quarzo, il regno vegetale e l’uomo. Questi corpi costituiscono, la personalità dell'uomo, storica e psicosociale. Amaltea e Zeus sono proposti come  buoni pastorelli.  Dea madre Terra e cornucopia dell’abbondanza, discendente da Gea creatrice dei monti che dà riparo al nuovo sole Zeus. Essi guidano il carro in un buon governo con sapienza, umiltà. Zeus porta in sé l’eredità tellurica e stellare di Urano, eredità del tempo della semina con Crono (Saturno), identità di Zeus Egiaco buon pastore che inseguito sarà Zeus Soter salvatore e protettore dell’umanità. Siamo nell’ambito simbolico e mitologico dell’uomo e della donna  che guidano il carro umano nella giusta direzione, che seminano buoni raccolti .